Durante la conferenza stampa d’apertura del Carnevale 2026, la comunità di Termini Imerese ha assistito a un evento senza precedenti. Dopo trent’anni di onorato servizio, il celebre Notaio Menzapinna ha ufficialmente deposto la sua penna e passato il testimone a un nuovo notaio, segnando la fine di un’epoca che ha reso il nostro Carnevale unico nel panorama siciliano.
Per tre decenni, la voce del Notaio Menzapinna è stata il filo conduttore delle sfilate, il custode dell’ironia e della satira cittadina. Giunto il momento della pensione, il Notaio lascia un’eredità fatta di risate, dialetto verace e quella sagacia che ha saputo leggere, anno dopo anno, vizi e virtù della nostra terra. Vederlo posare i suoi storici attrezzi del mestiere è stato un momento di profonda commozione per i presenti: non è andato in pensione solo un personaggio, ma un pezzo dell’anima di Termini Imerese.
Il futuro ha un nuovo volto: Ciccio Barracca
Ma il Carnevale, per definizione, è rigenerazione. Il testimone è passato nelle mani di Ciccio Barracca, che da oggi assume l’onere e l’onore di guidare la tradizione verso il futuro. Il passaggio di consegne è stato un rito simbolico potente: la penna del Notaio, ancora intrisa di satira, è ora nelle mani di chi dovrà scrivere i nuovi capitoli della nostra festa più cara. Ciccio Barracca eredita così una responsabilità enorme, ma lo fa con l’entusiasmo di chi sa che la tradizione non è conservare le ceneri, ma tenere vivo il fuoco.
Il Carnevale Termitano 2026 inizia così, sotto il segno del cambiamento, ma con le radici ben piantate in quelle tradizioni che figure come il Notaio Menzapinna hanno saputo custodire di anno in anno.
Buon lavoro a Ciccio Barracca!




